PERCHE' UMIDITA'





UMIDITA’ DA RISALITA

 


Il problema del controllo e della eliminazione dell’umidità dalle murature è stato, fin dall’antichità, uno dei punti nodali nella pratica della manutenzione degli edifici.

Il degrado causato dall’umidità evidenzia due aspetti importanti, di natura estetica e igienico-sanitaria, che hanno attivato intorno alla questione dell’umidità nelle murature notevoli sforzi per il controllo del fenomeno e per la messa a punto di svariati procedimenti tecnici di risanamento.

Tuttavia la mancanza di un adeguato approfondimento scientifico e sperimentale, sufficientemente organico ed aggiornato, comporta come conseguenza che l’argomento sia oggetto di una pratica quotidiana molto spesso incontrollata, confusa e contraddittoria che - a volte - aumenta il danno che vorrebbe invece sanare.

Per questi motivi Ecodry ritiene necessario che i professionisti del settore raggiungano la consapevolezza che, ad un fenomeno complesso come quello dell’umidità da risalita, debba necessariamente corrispondere un criterio risolutivo dotato di un serio ed adeguato supporto scientifico e tecnologico.

E’ proprio per questa ragione che la Ecodry Italia organizza seminari, di taglio espressamente scientifico, durante i quali il Prof. Valiani consulente scientifico presenta il problema della umidità da risalita in tutta la sua complessità chimico-fisica. Questi incontri hanno soprattutto una funzione didattico-divulgativa con lo scopo di fornire agli specialisti del settore una visione scientifica chiara, non banalizzata ed esaustiva del problema trattato e di tutte le conseguenze ad esso associato.

      Le cause dell’umidità da risalita

Parliamo di “cause” e non di “causa”, come fanno comunemente tutti coloro che affrontano questa tematica, perché un’analisi attenta del fenomeno (scientifica, appunto!), mette in evidenza la presenza di tre fattori peculiari e quindi di tre “situazioni” di natura chimico-fisica che possono essere considerati come i “motori” alla base della umidità da risalita.

     
La risalita per capillarità

E’ prevedibile che tale fenomeno si inneschi immediatamente tra terreno e murature e non sia in qualche modo influenzato da fenomeni di natura elettrica, anche se viene spesso citato “il doppio strato di Helmoltz”, caratteristico però di sostanze ad accentuata natura silicea e quindi non generalizzabile. Si può sinteticamente affermare che alla base di tale evento giochino un ruolo essenziale solo le forze di interazione molecolare tra l’acqua e il manufatto.

      Il movimento per fattori osmotici

L’osmosi comporta un flusso elettricamente passivo e dipende quasi esclusivamente dal gradiente pressorio che si instaura, all’interno di una soluzione, fra punti a diversa percentuale di soluto. In parole più semplici l’acqua, come solvente, tende a spostarsi naturalmente verso quei capillari o pori aperti in cui l’evaporazione dell’acqua stessa ha portato alla cristallizzazione salina e a un conseguente aumento percentuale del soluto.
      La differenza di potenziale elettrico tra i vari punti della muratura e il terreno

AtomiPer quanto complessa e variabile nel tempo sia la distribuzione e i valori di questi potenziali, è fuor di dubbio che questo “squilibrio” elettrostatico comporti un movimento preferenziale di ioni salini solvatati dall’acqua. Nel loro movimento verso il punto a potenziale opposto gli ioni “trascinano” con se una sorta di nube composta dalle molecole di acqua che hanno in precedenza “circondato” lo ione salino, isolandolo elettricamente dalla struttura molecolare di partenza. E’ bene sottolineare che vi sarà, in tale movimento, una predominanza di ioni che risalgono il capillare in quanto quelli che tenderebbero a ridiscenderlo (attirati dal potenziale opposto collocato in basso nella muratura), si trovano fortemente ostacolati da una massiccia risalita capillare.

Tutti questi fenomeni instaurano una sorta di effetto camino che richiama acqua verso l’alto o la sposta trasversalmente attraverso il manufatto.

Sono eventi complessi che molto spesso presentano forme di correlazione ed interferenza e che dipendono da moltissimi parametri quasi sempre tra loro invece indipendenti, di natura diversa e di difficilissima valutazione qualitativa e quantitativa.

     
Il vero problema: i Sali

Il vero problema all’interno dei manufatti è rappresentato dalla presenza dei Sali. E’ noto, infatti, che i Sali sono la principale causa del degrado e delle distruzioni di un intonaco, dei mattoni o delle pietre di un muro. Tale presenza è aggravata dall’umidità di risalita, ma, in totale assenza di Sali, l’acqua porterebbe solo la presenza di muffe ed altri microorganismi, incapaci comunque di gravi danni alla struttura muraria. E’ così importante la responsabilità dei Sali che essi sono in grado di arrecare danni alla struttura muraria anche in assenza di umidità da risalita e indipendentemente da essa. E’ importante, infatti, effettuare una distinzione tra i fenomeni causati dai Sali presenti da anni in un muro e quelli dovuti ad una risalita d’acqua in atto che trasporta nuovi Sali all’interno della struttura muraria: non sono infrequenti i casi in cui l’umidità igroscopica viene confusa con l’umidità da risalita. L’umidità è detta “igroscopica” quando i Sali, presenti nella superficie del substrato della muratura, assorbono l’umidità dell’aria e bagnano la superficie dell’intonaco.

In altri contesti, invece, - soprattutto nel caso di edifici storici - l’applicazione di nuovi intonaci o di nuove pitture “ridesta” i sali che si trovano all’interno del materiale da costruzione e quelli che vi sono entrati per passati fenomeni di risalita: la muratura viene bagnata, i sali presenti si sciolgono e durante l’evaporazione dell’acqua vengono trasportati in superficie compromettendo l’intonaco.
Nel caso specifico dell’umidità da risalita, i Sali sono estremamente distruttivi e pericolosi per due motivi: cristallizzazione e igroscopicità.

All’interno del manufatto i Sali sono generalmente presenti in forma ionica, cioè disciolti in soluzione all’interno dell’acqua presente nei capillari dei manufatti. In questo stato i Sali vengono trasportati dall’acqua, interagiscono tra loro e formano Sali complessi. Grazie all’acqua i Sali si spostano in generale dal terreno al muro, ma si spostano anche trasversalmente lungo il manufatto. Ciò avviene perché l’acqua tende anche a spostarsi verso la superficie murale (interna o esterna), cioè verso quelle zone del muro dove sono presenti le condizioni per evaporare. L’evaporazione dell’acqua è un fenomeno positivo ma non deve assolutamente essere accelerato: infatti questo fenomeno rompe l’equilibrio tra solvente e soluto (acqua e Sali) lasciando i secondi nelle condizioni di solidificare o, P1000580meglio, di cristallizzare.

Nel caso in cui l’evaporazione avvenga troppo rapidamente la cristallizzazione avviene all’interno del manufatto (sub-efflorescenza). E’ necessario sottolineare che la cristallizzazione comporta un aumento di volume (per alcuni Sali il volume aumenta fino a trenta volte) ed una pressione esercitata all’interno del corpo del manufatto che può superare le mille atmosfere (quasi cinquecento volte la pressione presente in un comune pneumatico di automobile). Con questi dati è immediato dedurre le conseguenze deflagranti di tale fenomeno.

La soluzione ECODRY

Apertura molecoleLa tecnologia impiegata da ECODRY (metodo elettrofisico), agendo direttamente sulla molecola dell’acqua, è in grado di far perdere all’acqua stessa gran parte delle sue caratteristiche chimico-fisiche: l’acqua, quindi, si dimentica a intervalli regolari di ciò che era in grado di fare, iniziando un inarrestabile fenomeno di ricaduta. Intervenendo sull’acqua, si interviene anche su molte delle caratteristiche dei Sali, che non solo utilizzano l’acqua come vero e proprio mezzo di trasporto, ma sono anche in grado di convogliarne il flusso e il verso attraverso i loro metodi, tempi e luoghi di cristallizzazione, instaurando, per es., i fenomeni della osmosi e dell’igroscopicità precedentemente spiegati.

E’ importante - per non ricadere nella parzialità delle soluzioni - monitorare anche quest’ultimo fenomeno, che è distinto e indipendente dalla risalita. Se il nostro obiettivo è quello di eliminare l’umidità muraria, cioè privare i Sali del loro “nutrimento”, l’attenzione che dobbiamo porre deve essere riferita sia all’umidità ascendente sia ai sistemi preposti per il controllo del microclima ambientale (per eliminare l’umidità igroscopica).

Ecodry, grazie alla sua pluridecennale conoscenza scientifica delle problematiche legate all’umidità - fatto che costituisce la migliore garanzia di qualità e affidabilità - e alla continua ricerca, intende offrire ai suoi clienti un approccio globale e qualificato alla problematica per giungere ad una soluzione definitiva.


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